Kore Mio

Le mie elucubrazioni mentre il fiume scorre…

Ora tarda, pensiero della notte

Leggevo il blog di Teso a quest’ora improponibile e pensavo che è ormai diverso tempo che non scrivo. Niente pipponi, gli occhi mi lacrimano dal sonno e la tosse mi accompagna da fiera compagna anche stanotte. Oggi è stato il mio ultimo giorno di lavoro, almeno per il 2007. Il passaggio a 3 è stato traumatico, dopo un inizio coi botti, la settimana prenatalizia ha segnato uno zero assoluto nella casella “appuntamenti”, ed il mese di Dicembre tra festività e quant’altro, oltre a risultati deludenti porterà ben pochi soldi. Non m’interessa….domani è sabato, non lavoro per 10 giorni e devo fare ancora tutti i regali di Natale. Di questi giorni salvo solamente la scovata consapevolezza che probabilmente basta poco per riuscire in questo lavoro. Anche solo cambiare il tono della voce eliminando quello dimesso che da qualche giorno, vuoi per lo scoglionamento, vuoi per gli acciacchi di stagione, mi stava caratterizzando. Il 2008 sarà un grande anno.

Dicembre 22, 2007 Pubblicato da korenaar | Stream Of Consciousness | | 3 Commenti

Fulmini che cadono e pensieri sparsi…

Il fulmine a ciel sereno è stata apprendere della morte improvvisa di un collega della mia amica assicuratrice. Un uomo giunto a metà dei 40, semplice, vivacissimo e a modo suo saggio. Non mi scorderò mai un suo discorso a metà Aprile, in un incontro fortuito durante una mia passeggiata con Tommy. Si parlava di lavoro, di prospettive, delle maledette difficoltà che s’incontrano oggigiorno anche solo per programmare la vita da oggi al mese prossimo, di atteggiamenti da tenere. Ricordo come le sue parole suonassero dure ma veritiere, veritiere perchè lo erano, dure perchè benchè non fossero indirizzate a me, mi fecero accorgere di come in qualche modo non mi stessi muovendo con la giusta determinazione.  Un uomo a suo modo saggio dunque, ma non per questo noioso, tutt’altro. Benchè facesse l’assicuratore (ovvero uno di quei lavori in cui lo stress spesso invade gran parte delle attività giornaliere e degli atteggiamenti delle persone), riusciva ad essere spesso divertente e sorridente. A lui va il mio ricordo con queste poche parole, senza false ipocrisie.

Le prospettive di cui sopra per ricollegarmi al resto…non ne abbiamo purtroppo. La sensazione che ogni cosa vada avanti per grazie ricevuta ce l’ho tutti i giorni. Lavorare per 2 mesi su Infostrada mi ha fatto capire come anche a grandi livelli in Italia ci siano problemi per tutti, e soprattutto come sia difficile a volte far spuntare la voglia delle persone di fare il passo giusto in mezzo alle loro mille perplessità ed insicurezze.

Come addetto al call center credo di essere particolare. Forse sarà anche un mio limite a livello lavorativo (almeno così sicuramente la penserà il datore di lavoro) ma non riesco a non immedesimarmi nell’altra persona mentre ci parlo. Non riesco a spingere un prodotto per un risultato personale quando so che dall’altra parte non ci sarà alcun vantaggio nel seguirmi. E sempre sul lavoro, a volte  mi da più rabbia non riuscire a scalfire la sfiducia totale della persona all’altro capo del filo e non riuscire neanche a provare a fare il mio lavoro che non ricevere un rifiuto netto dopo un dialogo amichevole durante il quale (con la coscienza pulita) ho fatto ragionare l’altra persona sui pro e sui contro di un cambio telefonico. Piccolo sfogo…sono comunque già stanco di quest’impiego, non so se si era capito.

Domattina comunque farò il mio primo turno mattutino. Dopo attenta valutazione hanno stabilito che il mio impiego migliore probabilmente è a lavorare sull’aziendale. Da domani dunque abbandonerò Infostrada per lavorare sull’altro ramo, quello della telefonia mobile, segnatamente per H3G meglio nota come 3. Chissà cosa cambierà. So solo che non vedo l’ora di poter dare il benservito a questo posto, non tanto per l’azienda o per la compagnia in sè, quanto perchè l’impiego è veramente quanto di più gramo possa esistere nei lavori non manuali…

Dicembre 9, 2007 Pubblicato da korenaar | Ricordi, Riflessioni, Vita di tutti i giorni | | Nessun Commento

“Pronto, casa Valgimigli?”

Mutuo il mio nome su Popomundo per dare titolo ad un post d’aggiornamento rapido. Che dire? Niente di particolare…siamo quasi ai due mesi al call-center in cui lavoro, un’eternità se penso a quanto non abbia mai avuto voglia di lavorarci, una goccia nel mare se penso che essendo stato per diverso tempo privo di un conto in banca, fra problemi di vario tipo sto ancora aspettando di godermi i primi frutti del lavoro sin qui svolto.

Sono apatico per certi versi. Il lavoro è un lavoro straniante, legato molto alla casualità delle giornate. Passo interi turni solamente a cercare di parlare con qualcuno, altre volte gira meglio e addirittura riesci a prendere degli appuntamenti per i consulenti Infostrada quasi prima di parlarne al telefono. In mezzo…la sfiducia della gente, la consapevolezza che molto spesso il tuo lavoro è già stato minato dallo schifo che imperversa nel mercato della telefonia e che è stato perpetrato per anni da tutte le compagnie telefoniche in un una logica di “strappa l’utente e scappa” che ha dominato la scena di questo settore, in una lotta al canone telefonico che in alcune zone attorno Roma non è stata ancora vinta.

Sto quindi sperimentando sulla mia pelle la sensazione di dover lavorare per una ditta che sotto sotto so di non stimare fino in fondo, mi rendo conto ragionando che le offerte proposte sono a volte solamente imbellettate per sembrare strafighe. In molti casi lo sono pure, sta di fatto che la poca chiarezza imperversa…ed in molti casi si arma un sistema per far risparmiare pochissimi euro alle persone. La realtà di fondo è che il mercato della telefonia mobile è forse al punto nevralgico della sua esistenza…in tanti ormai tengono una linea solo per Internet, per il resto proporre risparmio sulle telefonate è diventato complicatissimo. I cellulari ormai regnano, e non sono secondo me lontani i tempi in cui parecchia gente non avrà più una linea fissa cui far riferimento.

Dicembre 4, 2007 Pubblicato da korenaar | Vita di tutti i giorni | | Nessun Commento

Dio santo…

Io odio profondamente i Negramaro…sono riusciti a dar voce in maniera abbastanza pesante ad un mio stato d’animo senza peraltro che il loro brano sia legato in alcun modo a nessun episodio della mia vita. Ripeto…li odio profondamente. Ma cribbio…sta canzone ci prende troppo.

Novembre 22, 2007 Pubblicato da korenaar | Musica | | 4 Commenti

Il post dei post non scritti

Do questo titolo particolare perchè in realtà questo post è l’aggregazione di tanti diversi interventi che avrei voluto fare e per tanti motivi non ho fatto.

Volevo spendere due parole per il Maple-raduno romano…la discesa nella Capitale di diverse persone è stata una delle più belle note della fine di Ottobre. Una settimana paradossale per tanti versi, ma anche una settimana vissuta in compagnia di persone che fino al giorno prima erano nick e avatar su Internet e che improvvisamente si sono materializzate e che hanno “sconvolto” (in senso benevolo) la vita quotidiana di diversi romani. Risate, sbronze di gruppo e momenti davvero piacevoli sono stati la costante di questi 7-8 giorni che sono purtroppo volati via con la velocità di un battito di ciglia.

Il secondo intervento mancato sarebbe stato riguardo un incidente stradale in cui umanamente non ho nulla da rimproverarmi, ma per il quale purtroppo forse il codice della strada mi darà torto. Una banale immissione si è trasformata in uno scontro con un motorino sopraggiunto sorpassando un’auto che mi stava dando la precedenza sebbene non l’avessi. Ho sentito solo l’impatto (poichè guardavo ormai in direzione opposta avendo la convinzione di poter oltrepassare la prima corsia per girare a sinistra) e poi ho visto i due ragazzotti volare per destinazione assieme al loro motorino che cascando sull’asfalto ha sparso centinaia di frammenti di plastica su tutta la strada. Grande spavento lì per lì…poi per fortuna conseguenze limitate per tutti. Il conducente comunque rischia guai seri poichè il suo amico dietro non può godere di copertura assicurativa, trattandosi di un mezzo non omologato per due persone, rischia la rivalsa personale per i danni subiti…

Terzo intervento non scritto volutamente per non cadere in facili retoriche di cui il web è purtroppo già pieno. Ma non posso fare a meno di mandare un pensiero alla famiglia di Gabriele Sandri, il ragazzo romano tifoso laziale ucciso da un colpo di pistola da un poliziotto in un autogrill sull’Autostrada del Sole all’altezza di Arezzo. La tristezza per la tragedia, come vedrà chi ha il mio indirizzo MSN, è rappresentato da una rosa appassita nel messaggio personale.

Novembre 13, 2007 Pubblicato da korenaar | Attualità, Politica, Vita di tutti i giorni | | Nessun Commento

Rudess, che fenomeno ragazzi!

Giravo su Youtube e ho trovato (tra gli altri) questo video di Jordan Rudess che spiega come riesce a modificare i suoni durante una performance live tramite un semplice pedale. Si, diciamo che c’è molto computer e programmi alla base di quello che combina con i suoni dal vivo, ma è comunque fenomenale ciò che suona, soprattutto pensare alla velocità con cui mette tutto in pratica. Straordinario…vi lascio alla visione, enjoy!

Ottobre 25, 2007 Pubblicato da korenaar | Musica | | 1 Commento

Pacco di novità

Non ho più scritto nulla su di me ultimamente perchè per diverso tempo dopo la tesi non ci sono state novità degne di nota. Negli ultimi 10 giorni invece le cose si sono mosse in maniera decisamente inaspettata, non solo perchè è successo tutto abbastanza velocemente, ma perchè mi ritrovo in una situazione che probabilmente mai avrei pensato di vivere.

Dopo uno scambio di mail con mio fratello nel quale tra le altre cose gli allego una copia del mio curriculum, vengo chiamato dalla Seven Consulting, una società che si occupa d’intermediazione nel ramo delle telecomunicazioni. Definizione aulica per intendere che gestisce un call-center. Mi presento al colloquio in cui viene spiegato che da pochi mesi la ditta lavora per conto di Infostrada e che il lavoro consiste nel chiamare delle liste di numeri per proporre preventivi gratuiti a domicilio, di fatto procurando appuntamenti per i consulenti Infostrada. La proposta è interessante, non tanto per il lavoro in sè quanto perchè il contratto a progetto part-time (che scade il 31 Luglio 200 8) non prevede una remunerazione a commissione, bensì a contatto utile, ovvero per ogni telefonata in cui si riesce a sviluppare per intero lo script di conversazione a disposizione, a prescindere se poi verrà preso o meno l’appuntamento.

Mi ritrovo così 4 giorni fa davanti ad un telefono, con dei fogli ed una cuffia microfonata a chiamare le persone a casa, senza aver mai fatto nulla di simile e sapendo di dover forzare parecchio le mie resistenze mentali per poter riuscire a scavalcare gli impacci di cui si è sempre vittima nei primi tempi. Morale della favola? I primi due giorni vedo sbloccare pian piano il mio modo di stare al telefono, faccio esperienza dei miei stessi errori e non concludo nulla. Non nego che in determinati momenti l’ansia e l’incapacità di gestire alcuni momenti mi hanno portato a chiudere in anticipo alcune conversazioni inequivocabilmente segnate come negative. Il terzo giorno (venerdì) passano le prime due ore con la stessa antifona dei due giorni precedenti, ovvero….molti contatti rifiutati, qualche contatto interessato da richiamare ma nessun risultato tangibile.

La pausa di metà giornata ha magicamente sbloccato gli ultimi impacci. Sono tornato a mente vuota al telefono e nel giro di due ore inanello una serie di telefonate gestite in maniera quasi impeccabile e soprattutto riesco a settare di botto ben tre appuntamenti. Sicuramente un pizzico di fortuna (benchè dicano il contrario al call-center ci vuole anche quella) ma mi sono reso conto ancor prima che arrivassero i primi successi che andavo molto più fluido al telefono, e che riuscivo molto meglio ad entrare in sintonia con chi andavo a disturbare.

Insomma….pare che la cosa vada, e personalmente credo di aver ormai disintegrato il muro di dubbi ed insicurezze nei confronti di questa tipologia di lavoro. E’ un part-time, probabilmente mal pagato alla fine nonostante tutto, ma per il momento (e mentre continuo la ricerca di qualcosa di più congruo) è meglio far questo (che pare riuscirmi) che non stare a casa ad aspettare la grazia divina. :D

Ottobre 14, 2007 Pubblicato da korenaar | Vita di tutti i giorni | | Nessun Commento

Che signor disco “Isolate” dei Circus Maximus!

Signore e signori: tanto di cappello a questi giovanotti. Usciti due anni fa con il sorprendente “The First Chapter”, i Circus Maximus hanno bissato la sorpresa estraendo dal cilindro un’altra vera perla che risponde al nome di “Isolate”.

Bastano i primi 26 secondi della prima canzone “A Darkened Mind” per capire di che cosa stiamo parlando: riff semplice ma potente, subito un paio di scalette neoclassiche, un tappeto di tastiere, un buon middle-time di doppia cassa ed un basso tosto a tenere la linea ritmica e tonale. Poi lo stop….e si respirano nuovamente quelle atmosfere mistiche, tranquille ma misteriose che tanto avevano colpito nel primo disco. Gran pezzo come opener decisamente

Chiudendo da dove cominciava il brano, si passa a “Abyss”. I richiami ai Dream Theater (”Beyond this Life” su Scenes From a Memory) sono palesi sin dalle prime note, ma il brano poi si sviluppa in maniera completamente differente, con una freschezza ed una forza nell’arrangiamento e nel ritmo davvero notevole e sorprendente.

Via con la terza canzone, “Wither”. I passaggi sono semplicissimi ma efficacissimi, i cambi da sfondo di tastiere a chitarre distorte e di nuovo a melodia rendono la canzone piacevolissima da ascoltare, il ritornello poi è da classici rock, davvero un gran pezzo.

Il quarto pezzo (ormai sembra essere una consuetudine del gruppo norvegese) è la strumentale “Sane to More”. Meno di 4 minuti per una performance di livello assoluto. Perfettamente bilanciata, tempi giusti anche nella durata. Le ispirazioni theateriane si sprecano, ma a differenza dei newyorkesi i Circus Maximus hanno il dono della sintesi, riescono ad essere incisivi per tutto il brano senza andare troppo in là.

Quinto pezzo a ruota “Arrival of Love” che con un intro rockeggiante ispiratissimo anni ‘80 si lancia in una “cavalcata” tipica del basso progressive per poi riprendere uno stile tipicamente rock. Questo mix di stili è la vera forza di tutto l’album.

Non poteva poi mancare la ballad struggente. Con un piano dal lento incedere (richiami a Space-Dye Vest) si sviluppa questa coinvolgente e mistica lenta, in cui una chitarrona distorta riempie all’improvviso l’atmosfera e gli acuti di Mike Eriksen in sottofondo riempiono il brano di pathos. Il finale solenne in dissolvenza è la perla che chiude quest’altro grande brano.

“Mouth of Madness” è invece la canzone impegnata. Impossibile da descrivere lucidamente tanti sono i cambi ed i momenti in essa, e come nel caso della strumentale si ha la sensazione di ascoltare molto più dei 12 minuti finali, sebbene non ci sia tempo di cadere nella noia.

Finita questa lunga tirata è tempo di sonorità più orecchiabili e “From Childhood’s hour” è il giusto compendio. Canzone abbastanza semplice nel sound, ma anche qui non c’è tempo per la noia perchè i Circus riescono nell’impresa di rendere fresca e coinvolgente ogni singola nota.

Chiude il disco “Ultimate Sacrifice”, forse la meno bella fra tutte le canzoni (a parer mio) ma niente da eccepire anche qui. La forza del sound, dei cori di voci sovraincise, della chitarra di Mats Haugen tengono su ogni situazione e non c’è un solo secondo che si possa dare per scontato.

Che dire? In un periodo di calo di altri mostri sacri del prog questa perla è davvero un toccasana per i patiti del genere. La freschezza di molte arie di questo disco è la forza e allo stesso tempo il limite di una band che comunque si sta affermando ad altissimi livelli. Ed il grande pubblico del prog, sono sicuro, non tarderà ad innalzarli alle vette che realmente competono ad una band fatta da esecutori onesti ma originali e capacissimi in fase compositiva.

Settembre 24, 2007 Pubblicato da korenaar | Musica | | 3 Commenti

Classico esempio di teatrino politico

L’avevo già sentita in tv questa notizia, e la cosa mi aveva già strappato un mezzo sorriso amaro. Letta stamattina sul sito dell’ANSA suona ancora più beffarda e finta. Tanto per cominciare scopriamo (almeno….io non lo sapevo) che per i politici esiste un adeguamento annuale sui loro già doratissimi compensi. Poi leggiamo uno scambio di battute di facciata. Fassino chiede la sospensione dell’adeguamento fingendo di non sapere che non c’è stato. Le cose sono due: o non sanno quanto prendono, forse perchè sono troppi, e la cosa di per sè ci fa capire con che attenzione i politici guardano i denari. Altrimenti sta fingendo.

Dall’altro lato risponde Bertinotti con non-chalance dicendo che il provvedimento è già stato preso. Il tutto a colpi di dichiarazioni alla stampa. Come se io per chiedere al vicino di abbassare i riscaldamenti perchè il condominio spende troppo chiamassi l’ANSA. L’arroccamento politico del dopo V-Day fa davvero sorridere, e a prescindere da giudizi di merito su Grillo e su tutto il resto, nei palazzi probabilmente stanno davvero temendo che prima o poi qualcuno (sbagliando peraltro, ma le dinamiche di massa sono imprevedibili e ancora sotto studio del resto) li prenda a sonori calci nel sedere. Un ultimo appunto: in tv ormai si parla quasi più di Grillo che del nuovo Partito Democratico in via di formazione

Settembre 19, 2007 Pubblicato da korenaar | Attualità, Politica | | Nessun Commento

Il 103 è servito e pronto in tavola!

Ebbene si. Ce l’abbiamo fatta con un voto discreto, con la consapevolezza che con un altra motivazione avrei forse potuto ambire al bersaglio grosso nel punteggio ma dall’altro lato sapendo che in sostanza non ne avevo affatto dopo i quasi ultimi due anni di tribolazioni. Mi portavo in dote un’ottima media che oscillava tra il 27 ed il 28 e complice una tesi un pò fuori dalle righe e sopratutto striminzita non sono andato oltre la valutazione minima che si dà alle tesi. Ad aver avuto più tempo e motivazione probabilmente avrei potuto sviluppare la parte dedicata al marketing e forse avrei avuto un altro voto. Ma va bene così.

In questa sessione erano candidati circa altri 10 studenti, per tutti è venuto fuori un voto più o meno come il mio e c’è stato un solo 110 e lode. La cosa terribilmente divertente e che ha dato sapore al tutto è stato vivere il tutto come lo stessi osservando dall’esterno. Sono state presentate tesi immense, molte di queste pseudo-professionali e tutte sonoramente impegnate su trattazioni di marketing e chi più ne ha più ne metta. Al mio turno, mi siedo con questa tesi striminzita presentata dal relatore come se fosse un lavoro impegnatissimo, ed in realtà sotto certi aspetti lo era anche se non fosse che si trattava di una tesi completamente controcorrente rispetto a quanto trattato fino a quel momento da una commissione basata per 4/5 da esperti di marketing e comunicazione pubblica.

Mi siedo e comincio ad illustrare le analogie cinema-videogames sviluppatesi nel corso degli ultimi 20 anni, il parallelismo che c’è stato nello sviluppo di entrambi i settori a causa delle limitazioni tecniche, le contaminazioni reciproche nate dapprima con piccolissimi contatti fino ad arrivare a veri ibridi come “Doom” al cinema e “Fahrenheit” sui pc di mezzo mondo. La commissione resta basita, non sa che dire…il più pronto è il prof. di franchising che dimostra una cultura inaspettata e tiene botta con un paio di affermazioni generaliste ma tipiche di chi comunque ha sempre qualcosa da dire su ogni argomento. Il dibattito si chiude senza ulteriori precisazioni, e dopo due minuti mi viene comunicato il voto finale di 103. Il presidente (lo stesso prof di franchising)  mi ha lasciato intendere che sarebbe potuta andare molto meglio, ma io francamente non vedevo l’ora di chiudere tutto in qualsiasi modo, specie dopo gli ultimi rinvii e le ultime disavventure relative a Maggio (con l’hard-disk che si brucia con tutto il lavoro dentro…). 103 va benissimo, e mi sono tolto un pensiero che mi logorava da troppo tempo…

Settembre 12, 2007 Pubblicato da korenaar | Vita di tutti i giorni | | 1 Commento