Kore Mio

Le mie elucubrazioni mentre il fiume scorre…

Dialogo tra coscienze

Questo è un mio piccolo scritto, frutto di un’ispirazione notturna cui sto dando seguito. Sono ben accetti commenti e critiche a riguardo, si tratta di uno dei miei tanti esperimenti letterari che danno breve linfa ad una vena che non riesco ancora a sviluppare a pieno. Intanto vi ringrazio per i minuti che spenderete leggendo.

Dove vai così di corsa?

Vado via da questo luogo…non posso più starci.

Ma stai dicendo sul serio? 

Si….non posso più starci. E anche tu faresti bene a venir via

…Non capisco…questo è il luogo più bello in cui una coscienza potrebbe immaginare di vivere…c’è calma, tranquillità e tanto calore.

Questo luogo è destinato a sparire

Ma come può sparire questo luogo?

Vedi lì sotto in riva al mare? Le onde stanno crescendo…ed il vento cresce. Il cielo è plumbeo all’orizzonte e presto il mare comincerà a battere sulle rocce, divorando questo bellissimo posto

Quello che vedi non è un mare…ma è un ampio lago. Il vento che senti è una lieve brezza, le onde sono basse e quello che vedi è il buio che si allontana per sempre. C’è ancora da vedere oltre il lago. Ampie vallate piene di alberi in frutto e animali allo stato brado. Questa è la Natura.

Non è così. Ogni secondo che passa si accorcia la vita di questo luogo. Il mare presto spazzerà via tutto…ed io non voglio esserci quando accadrà.
Questo luogo non può morire. Siamo noi coscienze stesse a tenerlo in vita e lontano dai pericoli. Il buio si allontana grazie a te.
I temporali sono all’orizzonte, li vedo avvicinarsi…voglio andar via. Amo troppo questo luogo per vederlo sparire. Cambierò dimensione. Lì la pioggia è sempre stata parte del tutto…non dovrò temerla ma imparare ad accettarla.

E come pensi di far a meno della Luce di questo posto?

Il sereno ha le ore contate anche qui…tanto vale che mi abitui. Se Dio vorrà…ritroverò un posto simile, magari tornerò qui. Ma quel giorno non sarà in pericolo.

Non è in pericolo neanche ora, è impenetrabile…ma il buio potrebbe arrivare se andrai.Mancherebbe la forza necessaria a tenere vivo questo posto. Resterebbe vivo….dentro di te. Sotto forma di ricordo. Ma quello che è ora, il bagliore che emana, la vita che sprigiona. Tutto…verrebbe meno. Il buio oscurerebbe il cielo, le tenebre calerebbero su queste lande. La vita cesserebbe…e le coscienze non avrebbero più modo di star qui senza soffrire.

Questo luogo morirà comunque. Le pioggie torrenziali laveranno via tutto, la Natura stessa distruggerà ciò che ha con tanto amore creato e messo assieme.Mettiti in viaggio anche tu.

Cosi dicendo la coscienza in un baleno si alienò da quel luogo. Il suo bagliore già si offuscava stretto da una morsa di sofferenza. In un angolo di essa, brillava il riflesso di quelle lande incontaminate che aveva lasciato alle sue spalle. Sentì la voce dell’altra coscienza risuonare tutt’attorno:
Stai portando questo luogo di Sole e Luce con te perchè non puoi lasciarlo, esso è parte di te come di ogni coscienza. Lo visiterai spesso perchè nessun luogo mai potrà avvicinarsi ad esso. Ma ricorda. Questo stesso luogo non sarà più lo stesso. Perchè le coscienze presto non potranno più viverci, e sono loro a tenerlo in vita…

Gennaio 20, 2007 Pubblicato da korenaar | Racconti | | 1 Commento

Il baco diventa farfalla

Era ormai tanto tempo che viveva la sua vita nel suo rassicurante mondo, chiuso in un guscio su cui proiettava tutto quello che voleva vedere. Sapeva benissimo quanto fosse illusorio ciò che aveva davanti poichè dall’esterno a tratti filtrava il chiarore del mondo vero, sempre pronto ad avvisarlo che qualcos’altro lo stava aspettando e che doveva rompere quella patina che continuava a voler frapporre tra sè e la vita. Quello scenario che proiettava nel suo cantuccio, e che lui vedeva come un fantastico prato fiorito, era in realtà una natura morta molto più simile ad uno sfondo desertico e lunare che non all’Eden che tanto avrebbe voluto vivere.

In un giorno come tanti altri e senza alcun preavviso, un’intensa luce dall’esterno iniziò a rendergli confusa quella visione illusoria. A sua volta la Luce, ignara del ruolo che stava svolgendo in quel momento, pareva illuminarlo in maniera casuale,al passaggio. La cosa che rendeva particolare questo evento era il fatto che la luce stessa tendeva ad accentuarsi quando posava il suo sguardo su questo guscio chiuso, la sua intensità aumentava a dismisura. La forza di quell’immagine diveniva incalcolabile, ma puntualmente qualcosa interveniva ad interrompere la magia di quel momento, la luce tornava a vibrare normalmente e a vagare per il mondo. La sua forza era però abbastanza per disintegrare l’illusione all’interno del Guscio. Le immagini formavano ormai un tourbillon all’interno del guscio, l’illusoria pace era ormai svelata come tale ed ormai lasciava spazio solamente alla reale natura desertica e solitaria di quella nicchia. Una voce lontana cercava in tutti i modi di riportarlo in quello stato allucinogeno di finta tranquillità, ma non aveva speranze…il dado era tratto ormai.

Fu il Baco stesso a rompere il Guscio, desideroso com’era di guardare finalmente con i suoi occhi aldilà di quella esile barriera.  La vista del paesaggio circostante lo atterrì per la sua bellezza e la sua enormità. Una fitta vegetazione e infiniti corsi d’acqua lo circondavano, si sentiva piccolo ed in balia di quella visione.

D’improvviso la Luce tornò ad inquadrarlo. Stavolta lo vide, lo mise a fuoco. Si fermò su di lui in contemplazione, iniziò a brillare come mai aveva fatto prima. Il Baco era accecato…ma sentiva dentro di sè una forza nuova che lo spingeva a guardarsi intorno e a prendere piena coscienza della sua nuova dimensione. Fu un momento….poi di nuovo la Luce lo perse di vista, distolta dalle forze della sua esistenza, e riprese a vagare.

Oggi quel baco sta battendo le ali per volare verso la Luce…per ricreare stabilmente la magia di quella forza scatenata e memore della sensazione provata. Il baco vola e va…da qualche parte troverà la Sua Luce…

Dicembre 6, 2006 Pubblicato da korenaar | Racconti | | Nessun Commento