Kore Mio

Le mie elucubrazioni mentre il fiume scorre…

Puerta non ce l’ha fatta

Non lo conoscevo come giocatore sinceramente. Ma fa sempre molto strano pensare come si possa morire (o quasi) su un campo di calcio per problemi cardiaci che teoricamente dovrebbero essere accertati prima che l’atleta scenda in campo.

Se una volta l’unico caso che ricordassi fosse quello di Lionello Manfredonia, stramazzato (e poi sopravvissuto all’infarto) sul campo di Bologna durante un Bologna-Roma di più di 20 anni fa, oggi i casi di malori in campo che la memoria richiamano cominciano ad essere diversi. C’è il caso di Foè, camerunense morto in campo durante un match tra il Camerun e l’Arabia Saudita, c’è il caso di Feher, giocatore del Benfica accasciatosi nei minuti di recupero di un match del Benfica. Adesso Puerta, vittima di un malore in campo e deceduto dopo 3 giorni di continue crisi in ospedale. Possibile che il cuore di un atleta ceda così di schianto? E soprattutto possibile che accada così spesso? Domande a cui qualcuno saprà sicuramente rispondere…

Agosto 30, 2007 Pubblicato da korenaar | Calcio | | Nessun Commento

Popolo giallorosso, in alto i cuori: Carlo Zampa torna in radio!

E’ ufficiale: Carlo Zampa sarà la voce “di parte” di Mediaset nelle partite della Roma su Digitale Terrestre per la prossima stagione. L’esperimento è quello di fornire i match di alcune squadre di una doppia telecronaca, una canonica e una parziale. E chi meglio di Carlo Zampa poteva essere chiamato per raccontare la Roma?

Va detto a margine di questo evento che la cronaca di Zampa andrà in diretta anche sulle frequenze di Centro Suono Sport, emittente romana che ospita già il programma “Te la do io Tokyo” condotto da Mario Corsi, Riccardo “Galopeira” Angelini e Jonathan Calò. Ed è ben immaginabile come l’amicizia storica tra Marione e Zampa abbia favorito l’ingresso di quest’ultimo nel palinsesto dell’emittente, creando quindi i presupposti per una reunion sotto lo stesso editore che i tifosi romanisti attendevano dai tempi di Rete Sport. Che dire? Finalmente una sola frequenza ed il ritorno del team dei sogni unito in Radio :D

Agosto 17, 2007 Pubblicato da korenaar | Calcio | | 10 Commenti

2 parole su Luciano Spalletti

Ormai non mi posso più definire tifoso, tantomeno un amante del pallone visto il distacco immenso e il totale menefreghismo con cui ormai da tempo mi approccio a questo sport. Mi capita ancora ogni tanto di vedere qualche partita della Roma, specie se l’occasione si concilia con una visita a casa di mio fratello o ad una riunione con buona parte della famiglia paterna.

L’ultima occasione è stata mercoledì scorso per Roma-Manchester United, partita che nell’ambiente romano ha captato l’attenzione di un’intera tifoseria dall’istante immediatamente successivo all’accoppiamento dei giallorossi con i Reds avvenuto nel sorteggio UEFA. E se il tifo è venuto meno in ossequio ad un sentimento ripugnante per quello che è il calcio di oggi, il piacere di vedere una bella partita (bella nel vero senso della parola) non è venuto del tutto meno, almeno finchè tutto va come deve e a vincere è il concetto di sport.

Le mie due parole sono per Luciano Spalletti. Allenatore dei giallorossi da due anni e nel momento economico più delicato per la Roma, questo signore toscano ha ridato alla squadra la capacità di divertire, di giocare a pallone chiunque sia l’avversario. La partita di mercoledì è stata a larghi tratti esaltante, non tanto per il risultato quanto per la voglia con cui 11 giocatori hanno eseguito i dettami del proprio allenatore, hanno fatto vedere cosa significhi essere una squadra anche laddove in alcuni casi il tasso tecnico è leggermente inferiore. Azioni spumeggianti, movimenti di gruppo, il gioco del calcio messo in pratica. A Roma in tanti sono contenti, qualcuno si lamenta del risultato stretto che non da certezze. Personalmente sono solo contento di aver ritrovato per una volta il piacere di veder giocare a pallone bene una squadra, visto che il 99% delle partite che vengono trasmesse sono solo zozzerie inguardabili. E ben venga che sia la Roma a farlo, anche se fondamentalmente il bel calcio è piacevole qualsiasi sia lo stemma e il nome della squadra che scende in campo. Intanto mille complimenti a Luciano Spalletti per aver preso in mano un ambiente distrutto economicamente e moralmente, ed averlo rilanciato in così poco tempo portandolo ad avere l’impianto di gioco migliore d’Europa. Forse non servirà alla Roma per vincere…pazienza…tanto in questo calcio di rado vince il migliore. Almeno una squadra piacevole da veder giocare in quelle poche volte in cui mi capita di seguire esiste :P

Aprile 6, 2007 Pubblicato da korenaar | Calcio | | Nessun Commento

Carlo Zampa interviene a “Te la do io Tokyo”

Nonostante non si trattasse di un vero e proprio silenzio radiofonico totale visti i quasi quotidiani interventi in quella che i conduttori chiamano ancora la trasmissione di Carlo Zampa, ovvero “Tempo di Lupi” sugli 88.100 di Nuova Spazio Radio, questa mattina “The Voice” è stato chiamato ad intervenire direttamente dal suo storico amico Mario Corsi, titolare della trasmissione “Te la do io Tokyo” sui 101.500 di Centro Suono Sport.

In una cordiale quanto divertente e piacevole conversazione durata oltre 20 minuti Zampa ha confermato i motivi personali che lo hanno indotto a lasciare per un anno (ma non esclude nè da per scontati tempi più lunghi) tutte le attività radiofoniche, telecronache comprese.

Ricordando i tempi andati di Radio Incontro e parlando apertamente della sua amicizia con Cassano e famiglia, “The Voice” ha sciorinato la parlantina decisa di sempre, rinverdendo per qualche minuto i fasti radiofonici che vedevano lui e Marione nella stessa scuderia.Svelato il retroscena di una possibile reunion nella passata estate, la chiacchierata è finita tra frizzi e lazzi e inchini di rito fra due delle voci più autorevoli in fatto di radiofonia romana dedicata alla Roma.

Settembre 21, 2006 Pubblicato da korenaar | Calcio | | 1 Commento

Come volevasi dimostrare il calcio è morto…

C’è ancora chi parla di ingiustizia e che la propria squadra è estranea, c’è ancora Della Valle che parla in televisione di nuovo corso del calcio….

Dopo le sentenze di questa sera  possiamo tutti disdire i nostri (vostri, dato che il sottoscritto da 3 anni non versa più una lira per niente) abbonamenti a satelliti, stadio e digitali terrestri e andarcene a vedere (se ne avete voglia sempre, personalmente ho ben altro da fare da un pezzo) il basket o la pallavolo, o meglio ancora il wrestling che perlomeno è finto ma si sa…

Luglio 25, 2006 Pubblicato da korenaar | Calcio | | 4 Commenti

Zidane-Materazzi e sentenze estive….

Che il calcio sia ormai uno sport che di vero e giusto ha solo le gesta dei grandi campioni che lo popolano era fatto ormai assodato. Ma laddove ce ne fossimo dimenticati, ecco che è proprio il mondo del calcio stesso a ricordarci nuovamente di che pasta siano fatti coloro che lo gestiscono e che prendono le decisioni fondamentali.

Ecco la FIFA a dare una squalifica ridicola a Zinedine Zidane per la testata a Materazzi (ricordiamoci le 8 giornate prese da Tassotti dopo USA 94 grazie alla prova televisiva che immortalò la sua gomitata ad un attaccante spagnolo, ma anche le 4 giornate per un fallo similare e probabilmente molto più volontario di De Rossi nella stessa rassegna mondiale appena finita), ecco due giornate di squalifica a Materazzi, reo sicuramente di aver provocato ma molto lontano come colpa dall’aver picchiato un avversario in campo (almeno stavolta). Due sanzioni similari per due fatti molto diversi, la voglia da una parte di non lordare a vita la straordinaria carriera di Zidane (che pure non era nuovo a certi gesti), nonchè il peso politico francese nella FIFA 10 volte più importante di quello nostrano . Dall’altro lato una nomea di picchiatore e di provocatore di Materazzi che costano all’italiano un cartellino rosso negli ottavi senza aver commesso fallo, il rigore inventato nella finale (fortunatamente non decisivo), un’ulteriore squalifica dopo questo fatto. Se questa è la giustizia con cui il mondo si autoregola, a questo punto si salvi chi può….

Le sentenze di Calciopoli dall’altro lato…la Lazio ha più di qualche recriminazione da portare avanti, specie considerato che il Milan è stato graziato per motivi extracalcistici probabilmente…e se su Fiorentina e Juve c’è poco da dire, è proprio il peso politico del Milan berlusconiano a rendere oltremodo disgustosa questa vicenda su cui c’è stata la convergenza anche del ministro di grazia e giustizia del governo di centrosinistra Mastella. Lo stesso che in questi giorni propone l’indulto per reati contestati ad almeno un decimo dei parlamentari attualmente in carica…..

Insomma…domani o al massimo lunedì ci saranno le sentenze d’appello, già annunciate come portatrici di sconti di pena. Parliamo di calcio e non della vita, per carità…ma niente mi toglie dalla testa che il metro di giudizio su fatti più importanti non sia tanto diverso….

Luglio 21, 2006 Pubblicato da korenaar | Attualità, Calcio | | Nessun Commento

Zidane-Materazzi: una possibile interpretazione

Gironzolando per la Rete è molto facile trovare il video della ormai celeberrima testata di Zidane a Materazzi durante la finale del Mondiale. Ma non da subito è uscito fuori questo video che riprende la scena frontalmente, e che da modo di capire per buona parte le parole di Materazzi (ma non quelle di Zidane). Prendendo per buone le dichiarazioni di Zidane, che sostiene di aver detto a Materazzi che se voleva la maglietta poteva averla alla fine del match, si può benissimo immaginare come sia andata anche la parte che a mio parere è indecodificabile.

Cmq…Zidane probabilmente all’inizio (in modo evidentemente ironico) realmente dice a Materazzi della maglietta (anche se il difensore più che tirarlo per la maglia lo “abbraccia”). La reazione d’istinto di Materazzi (si capisce solo “No!…..madre” dalle immagini) dev’esser realmente stata un qualcosa tipo “No, dalla a quella pxxxxna di tua madre”. Zidane fa per allontanarsi, e con la faccia direttamente verso la telecamera Materazzi rincara “a quella pxxxxna di tua sorella, che lo pija ar cxxo” (questo è proprio nitido). Nell’istante immediatamente successivo Zidane lo abbatte con la testata. Reazione e provocazione dunque…

Senza giudizi di merito su questa cosa….la finale è stata fatta, il rosso a Zidane non ha comportato conseguenze sul match, Zidane si ritira…le immagini ci sono e per quel poco che si vede parlano chiaro ma ormai conta poco. Materazzi ha sbagliato da par suo (del resto non è un angelo) Zidane ha sbagliato il doppio ed in maniera stupida. A ciascuno il suo…

Sdrammatizziamo un pò con questo :D

Luglio 14, 2006 Pubblicato da korenaar | Calcio | | 8 Commenti

“The Voice” lascia la radio

Da appassionato tifoso curvaiolo con cervello, il mondo del calcio ha pian piano disintegrato la mia passione riducendomi ad un mero spettatore, consumatore occasionale di calcio a “gettone”. Smessi i panni del tifoso, mi erano rimaste solo alcune piccole abitudini piacevoli, una delle quali (ma neanche sempre) era l’ascoltare le radiocronache domenicali di Carlo Zampa, ex-speaker dell’Olimpico e pubblicista autore tra l’altro di un moderato e coinvolgente contenitore calcistico radiofonico in onda dalle 18 alle 20.

Uno scarno comunicato sul forum ufficiale di “The Voice” annuncia il ritiro dopo oltre 20 anni a causa della mancanza di condizioni per proseguire…un giorno forse capiremo se dietro i motivi personali si cela qualche pressione più grande per far tacere la voce più amata dai tifosi romanisti, o se effettivamente si tratta di una pausa di riflessione, certo che le parole più che ad un arrivederci fanno pensare assolutamente ad un addio, e la tristezza che ne deriva è ancora maggiore.

Niente più radiocronache, niente più siparietti con Pierino Torri (giornalista di una nota testata sportiva romana), niente più trasmissioni. Niente più gol strillati a perdifiato, un pezzo caratteristico del tifo giallorosso (che già più di un anno fa aveva perso il microfono dell’Olimpico a causa dello sgarro fatto in fase di presentazione di un Roma-Juventus, quando omise i nomi dei “traditori” Emerson Zebina e Capello lasciando che lo stadio ricoprisse di fischi il loro passaggio in foto su maxischermo) si ritira in attesa di tempi migliori di questi, tempi in cui, evidentemente, rimarcare la volontà popolare di un calcio più pulito equivale a pestare i piedi a gente potente che ancora è al suo posto nonostante sia marcia fino al midollo come e più di chi è sotto processo…

Ci rimangono per il momento dei fantastici ricordi: il famoso “grazie Dio che m’hai fatto romanista” urlato in piena radiocronaca (come sempre) durante un derby finito 4-1 ma chiuso dalla Roma in trenta minuti. Il celeberrimo “divento gay” dopo il un gol a pallonetto di Totti in un altro derby storico finito 5-1. Le formazioni in stile gladiatorio annunciate per diversi anni (fino al famoso sgarbo di cui sopra) in un Olimpico sempre caldissimo e che dopo di lui ha trovato solo stinti cloni e poveri imitatori illusi…il fantastico “al fischio d’inizio scatenate l’inferno!” con cui sempre allo stadio salutava il pubblico a formazioni annunciate. E mille altre frasi che ora non ricordo ma che hanno accompagnato gli ultimi 8 anni di calcio romanista.

Ma soprattutto mancherà il pubblicista…forse pittoresco dietro i microfoni durante la partita, ma sempre pacato e soprattutto stimato da molti addetti ai lavori anche in posizioni lavorative più alte delle sue. Mancherà la coerenza delle sue idee, con quel sostenere le proprie tesi anche quando altre trasmissioni condotte da suoi ottimi amici non le condividevano. Mancherà tutto questo al tifoso, mancherà tutto questo a me stesso, nonostante il calcio sia ormai un elemento di contorno nella mia vita. Ma accendere la radio il pomeriggio e non sentire più quella voce, ben sapendo che probabilmente è mutata da interessi superiori, è la cosa che più di tutte mi fa venire i nervi.

Luglio 13, 2006 Pubblicato da korenaar | Calcio | | Nessun Commento

Campioni!

Ho scelto tra le tante questa. Da una parte un Totti mai riuscito ad esser protagonista (ma è già miracoloso che ci sia stato). Dall’altra De Rossi, protagonista in negativo per la maxisqualifica ricevuta, ma freddissimo dal dischetto. Siamo campioni dopo 24 anni, i miei campioni, da romanista, sono loro due. Romani, giallorossi e romanisti. E beccatevi sta befana lollosissima… :D

Luglio 10, 2006 Pubblicato da korenaar | Calcio | | 6 Commenti