Back to work!
Altro brevissimo intervento, del resto non mi passa niente di scrivere al pc in maniera elaborata dopo aver passato 8 ore circa su Excel. Mi hanno passato un lavoro nell’ufficio Raccolta Fondi del Comitato Italiano per l’Unicef. Un mese per inserire dentro un foglio Exceli dati provenienti da un mare di fax circa un’iniziativa di vendita che c’è stata sotto Natale nelle banche. Un lavoro abbastanza umile che mi auguro corrisponda all’inizio di un rapporto lavorativo che magari possa diventare stabile da qui a qualche tempo. Erano anni in fondo che aspettavo di poter fare qualcosa lì, qualsiasi cosa fosse, per potermi giocare una carta. Ora ci sto, vediamo cosa ne viene fuori.
L’amore è un’altra cosa
Riflessione di questa domenica notte casalinga. Puoi voler bene ad una persona, puoi starci bene insieme, parlarci di qualsiasi cosa, averci un rapporto profondo e schietto, puoi aprirle il tuo cuore e veder aprire il suo, può piacerti fisicamente al punto magari di andarci anche a letto. Ma l’amore è un’altra cosa. La somma delle singole parti, che in genere dà sempre qualcosa in più, nel caso dell’amore non funziona. Quel qualcosa in più è un dato di fatto a prescindere che nessuna somma al mondo può far risultare se non c’è.
Il problema grande? Che non tutti riescono a capirlo e a farsene una ragione…
La cacciata
E così….dopo un periodo di stress non indifferente è giunta al termine l’esperienza al call-center. Nonostante i risultati parlassero di una qualità di contatti semplicemente superba se confrontata a quella di tutti gli altri operatori, è stato ritenuto che il numero dei miei contatti non fossero sufficienti per poter definire adeguati i miei risultati. In sostanza ciò che esce fuori è che i call-center preferiscono parlare con centinaia di persone e ottenere una percentuale bassissima di contratti chiusi piuttosto che mandare consulenti da persone che quasi sicuramente chiuderanno i contratti e che in genere garantiscono l’attivazione di molteplici linee.
Ora ho un problema: trovare lavoro. Dall’altra parte sono sollevato perchè nell’ultimo mese ho campato con una continua spada puntata sul collo e non era certo una situazione ideale. Pian piano comunque racconterò un sacco di cose di quest’esperienza, quantomeno perchè vorrei che si sapesse come funzionano certi posti. Mi auguro intanto che in tanti finiscano inghiottiti dal loro stesso modo ottuso di gestire gli affari, magari andando sotto padrone per qualche giorno e vivendo le stesse situazioni che si vivono alle loro dipendenze forse ci penserebbero due volte prima di applicare certi metodi di lavoro…
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