Kore Mio

Le mie elucubrazioni mentre il fiume scorre…

Che tristezza…

Preferirei che commentaste voi perchè credo che non potrei aggiungere nulla di più rispetto al titolo…

Berlusconi e Saccà

Bruno Vespa e il portavoce di Fini 

Dicembre 23, 2007 Pubblicato da korenaar | Politica | | 4 Commenti

Ora tarda, pensiero della notte

Leggevo il blog di Teso a quest’ora improponibile e pensavo che è ormai diverso tempo che non scrivo. Niente pipponi, gli occhi mi lacrimano dal sonno e la tosse mi accompagna da fiera compagna anche stanotte. Oggi è stato il mio ultimo giorno di lavoro, almeno per il 2007. Il passaggio a 3 è stato traumatico, dopo un inizio coi botti, la settimana prenatalizia ha segnato uno zero assoluto nella casella “appuntamenti”, ed il mese di Dicembre tra festività e quant’altro, oltre a risultati deludenti porterà ben pochi soldi. Non m’interessa….domani è sabato, non lavoro per 10 giorni e devo fare ancora tutti i regali di Natale. Di questi giorni salvo solamente la scovata consapevolezza che probabilmente basta poco per riuscire in questo lavoro. Anche solo cambiare il tono della voce eliminando quello dimesso che da qualche giorno, vuoi per lo scoglionamento, vuoi per gli acciacchi di stagione, mi stava caratterizzando. Il 2008 sarà un grande anno.

Dicembre 22, 2007 Pubblicato da korenaar | Stream Of Consciousness | | 3 Commenti

Fulmini che cadono e pensieri sparsi…

Il fulmine a ciel sereno è stata apprendere della morte improvvisa di un collega della mia amica assicuratrice. Un uomo giunto a metà dei 40, semplice, vivacissimo e a modo suo saggio. Non mi scorderò mai un suo discorso a metà Aprile, in un incontro fortuito durante una mia passeggiata con Tommy. Si parlava di lavoro, di prospettive, delle maledette difficoltà che s’incontrano oggigiorno anche solo per programmare la vita da oggi al mese prossimo, di atteggiamenti da tenere. Ricordo come le sue parole suonassero dure ma veritiere, veritiere perchè lo erano, dure perchè benchè non fossero indirizzate a me, mi fecero accorgere di come in qualche modo non mi stessi muovendo con la giusta determinazione.  Un uomo a suo modo saggio dunque, ma non per questo noioso, tutt’altro. Benchè facesse l’assicuratore (ovvero uno di quei lavori in cui lo stress spesso invade gran parte delle attività giornaliere e degli atteggiamenti delle persone), riusciva ad essere spesso divertente e sorridente. A lui va il mio ricordo con queste poche parole, senza false ipocrisie.

Le prospettive di cui sopra per ricollegarmi al resto…non ne abbiamo purtroppo. La sensazione che ogni cosa vada avanti per grazie ricevuta ce l’ho tutti i giorni. Lavorare per 2 mesi su Infostrada mi ha fatto capire come anche a grandi livelli in Italia ci siano problemi per tutti, e soprattutto come sia difficile a volte far spuntare la voglia delle persone di fare il passo giusto in mezzo alle loro mille perplessità ed insicurezze.

Come addetto al call center credo di essere particolare. Forse sarà anche un mio limite a livello lavorativo (almeno così sicuramente la penserà il datore di lavoro) ma non riesco a non immedesimarmi nell’altra persona mentre ci parlo. Non riesco a spingere un prodotto per un risultato personale quando so che dall’altra parte non ci sarà alcun vantaggio nel seguirmi. E sempre sul lavoro, a volte  mi da più rabbia non riuscire a scalfire la sfiducia totale della persona all’altro capo del filo e non riuscire neanche a provare a fare il mio lavoro che non ricevere un rifiuto netto dopo un dialogo amichevole durante il quale (con la coscienza pulita) ho fatto ragionare l’altra persona sui pro e sui contro di un cambio telefonico. Piccolo sfogo…sono comunque già stanco di quest’impiego, non so se si era capito.

Domattina comunque farò il mio primo turno mattutino. Dopo attenta valutazione hanno stabilito che il mio impiego migliore probabilmente è a lavorare sull’aziendale. Da domani dunque abbandonerò Infostrada per lavorare sull’altro ramo, quello della telefonia mobile, segnatamente per H3G meglio nota come 3. Chissà cosa cambierà. So solo che non vedo l’ora di poter dare il benservito a questo posto, non tanto per l’azienda o per la compagnia in sè, quanto perchè l’impiego è veramente quanto di più gramo possa esistere nei lavori non manuali…

Dicembre 9, 2007 Pubblicato da korenaar | Ricordi, Riflessioni, Vita di tutti i giorni | | Ancora nessun commento.

“Pronto, casa Valgimigli?”

Mutuo il mio nome su Popomundo per dare titolo ad un post d’aggiornamento rapido. Che dire? Niente di particolare…siamo quasi ai due mesi al call-center in cui lavoro, un’eternità se penso a quanto non abbia mai avuto voglia di lavorarci, una goccia nel mare se penso che essendo stato per diverso tempo privo di un conto in banca, fra problemi di vario tipo sto ancora aspettando di godermi i primi frutti del lavoro sin qui svolto.

Sono apatico per certi versi. Il lavoro è un lavoro straniante, legato molto alla casualità delle giornate. Passo interi turni solamente a cercare di parlare con qualcuno, altre volte gira meglio e addirittura riesci a prendere degli appuntamenti per i consulenti Infostrada quasi prima di parlarne al telefono. In mezzo…la sfiducia della gente, la consapevolezza che molto spesso il tuo lavoro è già stato minato dallo schifo che imperversa nel mercato della telefonia e che è stato perpetrato per anni da tutte le compagnie telefoniche in un una logica di “strappa l’utente e scappa” che ha dominato la scena di questo settore, in una lotta al canone telefonico che in alcune zone attorno Roma non è stata ancora vinta.

Sto quindi sperimentando sulla mia pelle la sensazione di dover lavorare per una ditta che sotto sotto so di non stimare fino in fondo, mi rendo conto ragionando che le offerte proposte sono a volte solamente imbellettate per sembrare strafighe. In molti casi lo sono pure, sta di fatto che la poca chiarezza imperversa…ed in molti casi si arma un sistema per far risparmiare pochissimi euro alle persone. La realtà di fondo è che il mercato della telefonia mobile è forse al punto nevralgico della sua esistenza…in tanti ormai tengono una linea solo per Internet, per il resto proporre risparmio sulle telefonate è diventato complicatissimo. I cellulari ormai regnano, e non sono secondo me lontani i tempi in cui parecchia gente non avrà più una linea fissa cui far riferimento.

Dicembre 4, 2007 Pubblicato da korenaar | Vita di tutti i giorni | | Ancora nessun commento.