Kore Mio

Le mie elucubrazioni mentre il fiume scorre…

Un pò di verità….o scoppio

Si ne ho tremendamente bisogno….aborrisco io in primis questi sfoghi nel blog, ma in una giornata in cui il mio destino sembra avermi accerchiato in una campana di solitudine me ne concedo uno….sperando (forse in maniera vana) che possa servire ad alleviare il senso di pena che mi accompagna già da ieri e che è stato con me anche durante le celebrazioni di questo capodanno. La verità è una: in questo momento sono solo. Per scelta in parte, in gran parte per congiuntura del periodo. Avevo trovato un nuovo punto focale su cui riporre la mia attenzione, lo stesso punto che aveva ispirato gli ultimi due post. Un punto tremendamente speciale, in molti suoi lati perfettamente combaciante con tutto ciò che adorerei trovare. In grado di riaccendere vecchie passioni, di riportarmi ad astrarre il mondo da quella compagnia…in grado di strapparmi parole di sentimento quando da mesi, se non anni, ero un perfetto dinosauro.Ma questo punto era anche enormemente problematico.Non me ne importava nulla…perchè di riffa o di raffa i problemi sparivano e la quiete alla fine tornava a regnar sovrana.Si tornava ad essere Uno. Finchè il capodanno, con il tramestio dei botti sparati non ha segnato anche lo strappo definitivo in un impeto di non so neanche bene io cosa….e mi sono ritrovato a contemplare i resti di questa parentela spirituale con il sottofondo di un mare di richiami continui a tutto questo ad accompagnarmi durante il giorno.E’ incredibile come talvolta il destino sappia accanirsi in certi suoi giochi crudeli proprio laddove meno sarebbe opportuno che lo facesse, proprio con me poi…che sono il primo che non ha mai legato luoghi e musiche a niente e nessuno se non a se stesso.

E così, orfano di questo punto focale mi ritrovo alla fine di questo primo giorno dell’anno, con gli orari sballati da una lunga notte alcoolica, con la stessa pena da cui da 24 ore a questa parte stavo tentando di scappare in ogni modo (anche ubriacandomi come mai prima). L’alcool annebbia la vista e le idee..ma i dolori e i problemi sono lì fermi, non spariscono. Mi ritrovo così…a contemplare una solitudine profonda e acuita da una madre che scoppia in lacrime perchè incapace di comprendere i suoi errori e farsene una ragione…ridotta ai minimi termini dalla sua stessa ottusità. Con me dall’altro lato freddo nel reagire ma logorato dentro da una situazione che è semplicemente non risolvibile.

Mi ritrovo con una serata di capodanno passata tra vecchie e nuove conoscenze con il sentore di essere nel posto sbagliato…in mezzo ad una compagnia allegra ma con quel graffio cupo dentro che non ti molla mai, che continua a dirti che sei fuori posto e con gente ottima e simpatica, gente con cui l’amicizia dura in certi casi da 15 anni….ma non la gente giusta. Una pezza di rum e pera e di vari cocktail preparati lì per lì e girati ai presenti e cala il sipario sulla coscienza…una coscienza risvegliata solo dagli sms che riportano alla realtà, sms che però non sono in grado d’incidere tanta è l’ubriacatura. Il lungo sonno poi…a casa, dalle 8 alle 15 e di nuovo svegli…con il graffio che è lì a pulsare e che s’infiamma col succedersi degli eventi di oggi.Il pianto disperato di mia madre…l’uscita di casa per tornare nel luogo di ieri sera, stessa compagnia e altro clima…stessa sensazione di essere fuori posto. Nel DVD gira un disco di musica…tutto ok finchè non arriva in sottofondo (e a mia insaputa) “Hurt” di Cristina Aguilera, momento in cui ho temuto di scoppiare davanti a tutti. Una stretta ai denti e una sigaretta in balcone per astrarmi dal contesto. Il tempo scorre….finchè non ci si saluta…presto stavolta…e il rientrare a casa mi riporta a tutte le sensazioni di queste ultime 28 ore di vita, in cui ho perso qualcosa per strada…e in cui il vuoto si è prepotentemente allargato dentro di me.

Gennaio 2, 2007 - Pubblicato da korenaar | Stream Of Consciousness | | No Comments Yet

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