Isole Eolie
Sono tornato da due giorni ma ho voluto aspettare un pò per scrivere questo post, un pò per racimolare delle foto che purtroppo non ho ancora avuto (del resto quando non hai la macchina digitale dipendi dagli altri), un pò perchè volevo raccogliere qualche idea per fare un post che non fosse il solito post di esaltazione degli eventi di una vacanza che forse non interessa a nessuno.
Intanto una premessa: se vi capita di andare alle Eolie mettete in conto di fare una vacanza di almeno due settimane o non avrete modo di fare tutto quello che il luogo offre. Seconda premessa: partite assolutamente in macchina dove possibile perchè le isole, benchè non siano immense, non sono praticabili facilmente con i mezzi locali.
I miei 10 scarsi giorni sono trascorsi in località Pollara, una frazione del comune di Malfa sull’isola di Salina, famosa per aver ospitato parte delle riprese del film “Il Postino”. L’isola è il giusto compromesso fra la natura incontaminata e selvaggia di Filicudi e di Alicudi e il grande movimento di Lipari ma sopratutto di Panarea, quest’ultima addirittura target di Aliscafi andata e ritorno per permettere la frequentazione dei locali che la caratterizzano. Il mare, inutile dirlo, è stupendo in gran parte dell’isola, ma come dicevo poche righe fa non c’è modo di cercare facilmente le spiaggie se non si dispone di una barca o di un mezzo proprio. Il comune di S.Marina e la sua frazione Lingua costituiscono il centro più importante di animazione serale, sebbene non ci siano i classici elementi tipici dell’isola turistica.
Per quello che riguarda Lipari, purtroppo per cause avverse non sono riuscito a visitarla in altro modo che con l’aliscafo, per cui non ho assistito allo spettacolo delle spiagge bianche di pomice. Vista nell’ottica di un terrestre appiedato è un’isola votata al turismo. La cittadina di Lipari somiglia molto più ad una vera e propria cittadina che non ad una località isolana. Quindi negozi di marca, spiagge strutturate a livello della strada (che a Salina sono presenti solo in zona portuale ed è anche difficile chiamarle spaggie), in generale un caos ed una confusione tipiche della località turistica. Insomma il meglio è sicuramente da trovare girando in barca l’isola, cosa che purtroppo non c’è stato modo di fare.
Riguardo Stromboli, inutile sottolineare quanto l’abbia amata. L’isola è divisa in due dal vulcano, e le due località non comunicano in altro modo che via mare. Ginostra, la frazione più piccola, d’inverno conta in un numero di abitanti che non supera le 20 persone, non esistono macchine e l’unico mezzo di trasporto (oltre alle barche) sono i muli!
Stromboli paese è invece un posto carinissimo. Costruita sullo scosceso litorale nord, anche Stromboli è abbastanza turistica, sebbene si avvicini molto di più a Salina come tipo di movimento. L’attrazione, neanche a dirlo è il vulcano. Le due bocche attive sono circondate da vette più alte che proteggono (almeno sulla carta) Stromboli e Ginestra. Il passaggio serale davanti la Sciara del Fuoco, ovvero il versante di discesa a mare delle emissioni laviche, è uno spettacolo che non ha prezzo:

Il vulcano è perennemente in attività, quello che vedete in foto è un emissione di lapilli presa da 200 metri in barca e con un telefonino. E’ ovviamente proibito avvicinarsi alla costa della Sciara poichè le rocce dopo essere sputate in aria rotolano giù per la Sciara e si schiantano in acqua a velocità folle. Poi che ci siano dei folli che col gommone si avvicinano è un altro discorso…ma è stupendo in ogni caso lo spettacolo di cui si gode e soprattutto sarebbe stato spettacolare partecipare ad una delle tante escursioni sulla vetta superiore al cratere ma purtroppo è una di quelle cose che per motivi di tempo non sono riuscito a fare.
4 Commenti »
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Io, come ti ho già detto su msn, ho avutto la fortuna di visitarle tutte.
e tantissime altre cose…Ricordo che noi alloggiavamo a Lipari un una casa che dava sul mare.Ben attrezzata e non carissima.Vabbè basta non scrivo più lol.Un bacione grande ciao ciaooo
Sono incredibili. Mi fai venire voglia di tornarci. Vulcano, l’acqua del mare che bolle, la montagna bianca di pietra pomice usata come scivolo e l’acqua sotto bianca, ma dico proprio bianca. Le mie povere scarpette di plastica fuse a causa delle bocche di aria bollente nascoste nella sabbia, se non ricordo male nell’isola di vulcano
INVIDIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA……………… O_o
Beato te che ti sei fatto un viaggio del genere!!!
Non vedo l’ora che pubblichi le foto, sono troppo curioso!
*_* magnifiche! Purtroppo non le ho mai visitate ;_; i miei hanno avuto il colpo di genio di andarci prima che io nascessi T_T ma mi rifarò, mwhauhuahua è_é!
Dai che ti sei divertito ;D
Si molto belle. Purtroppo bisogna andarci (come detto) per una quindicina di giorni almeno e soprattutto ho idea che se uno prima non conosce un pochino il luogo perde un mare di tempo. Cmq semmai dovessi tornarci in futuro saprei senz’altro meglio come muovermi e rendere più fattiva la vacanza, che per quanto movimentata e attiva non ha reso per quanto il luogo offriva.